DREAM (Decarbonisation of the Rezzato and Mazzano cement plant)

DREAM (Decarbonisation of the Rezzato and Mazzano cement plant)

Il progetto pionieristico italiano per la riduzione della CO2 nel settore del cemento

Heidelberg Materials ha l’obiettivo, tra i più ambiziosi del settore del cemento, di riduzione delle emissioni di CO₂ per mitigare il cambiamento climatico globale 

Scenario 

La decarbonizzazione nella produzione di cemento è uno degli obiettivi più complessi nella “Green Transition”. Il Gruppo Heidelberg Materials sta affrontando questa sfida con grande energia e impegno sviluppando progetti in alcuni dei diversi Paesi in cui opera con le migliori e più innovative tecnologie a disposizione, lavorando costantemente all’ottimizzazione dei propri prodotti e processi, per raggiungere la minore impronta di CO₂ possibile. 

A integrazione di questi significativi sforzi, l'implementazione di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS) è di fondamentale importanza per l'industria del cemento, poiché due terzi delle emissioni dirette provengono dalla calcinazione di una delle principali materie prime, il calcare, durante il processo di produzione del clinker. Essendo legata alla chimica intrinseca del processo produttivo, la maggior parte delle emissioni di CO₂ è dunque inevitabile. 

La CCUS è, quindi, non solo un prerequisito necessario per raggiungere emissioni dirette near-zero nel nostro settore, ma è anche fondamentale per il processo di decarbonizzazione dei settori hard-to-abate, ovvero, quei settori dove l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica è più difficile. Con la tecnologia di CCUS, è possibile muoversi verso l'offerta di prodotti near-zero (con emissioni di CO₂ catturate) e accrescere significativamente il potenziale per innovare significativamente la produzione di cemento, consentendo uno straordinario livello di riduzione di CO₂. 

Il Gruppo Heidelberg Materials vuole offrire al mercato, per l'intero portafoglio prodotti, un cemento near-zero entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo sono adottate una serie di misure sinergiche, tra cui l'aumento dell'uso di combustibili alternativi, l’uso di materiali cementizi secondari alternativi (compresi i materiali riciclati) e la cattura e utilizzo o stoccaggio del carbonio (CCUS). 

A Brevik, il Gruppo Heidelberg Materials ha realizzato e reso operativo il primo impianto industriale al mondo per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) presso una cementeria su larga scala. Grazie al fondamentale supporto del Governo locale, al consenso sociale verso la tecnologia CCS in Norvegia e alla positiva cooperazione con le autorità, il nuovo impianto per la cattura e lo stoccaggio della CO₂ è stato inaugurato a giugno 2025. L’impianto CCS di Brevik rappresenta la prima pietra miliare nella strategia di Heidelberg Materials contribuire a contrastare il cambiamento climatico, grazie al contributo di riduzione delle emissioni di gas serra legate al processo di produzione del cemento e, in particolare, del clinker, il suo componente core.

Heidelberg Materials Group è tra i principali protagonisti della transizione verso la neutralità carbonica nel settore del cemento, con l’obiettivo di raggiungere una produzione near-zero entro il 2050.

Donna in abbigliamento formale davanti a un edificio moderno con grandi finestre.

Claudia Capone

Coordinatrice del progetto

Federica Doneda

Federica Doneda

Communication Specialist Heidelberg Materials Italia

DREAM

Il progetto DREAM (Decarbonisation of the REzzato And Mazzano cement plant) rappresenta un tassello strategico per il raggiungimento di riduzione della CO₂ nel settore del cemento e rafforza l’obiettivo di Heidelberg Materials Italia di posizionarsi come leader nella produzione di cementi low‑carbon e carbon-captured, grazie a tecnologie avanzate e a una chiara responsabilità ambientale e sociale. 

DREAM è dunque un investimento di estremo rilievo, che ha come obiettivo la decarbonizzazione della cementeria di Rezzato - Mazzano (BS). Il progetto prevede l’implementazione di una soluzione ibrida di carbon-capture (ovvero cattura della CO₂ dai gas esausti del processo) altamente innovativa, integrata nelle linee di produzione di clinker grigio e bianco, rendendo il sito il “primo impianto italiano carbon-captured del settore cemento su scala industriale" e il “primo e solo impianto di clinker bianco carbon-captured dell’intero Gruppo Heidelberg Materials. 

A novembre 2025, DREAM è stato selezionato nell’ambito dei progetti candidati a ricevere l’ Innovation Fund dell’Unione Europea, uno dei principali programmi di finanziamento per tecnologie innovative di decarbonizzazione.

A fine marzo, con la firma del Grant Agreement (n 101250849) tra Heidelberg Materials Italia e CINEA, l’Agenzia Europea per il Clima, le Infrastrutture e l’Ambiente, responsabile della gestione del programma, il progetto finanziato “ha preso vita” e ha iniziato a seguire il suo iter procedurale per raggiungere gli obiettivi tecnico-economici in linea con il programma approvato da CINEA per beneficiare dei finanziamenti europei. 

Passaggio fondamentale sarà la decisione finale di investimento da parte della Capo Gruppo di Heidelberg Materials Italia Cementi (Heidelberg Materials AG) che sarà favorita da diversi fattori abilitanti, tra cui la definizione chiara del quadro regolatorio e legislativo CCS in Italia, dal relativo schema di incentivi a livello nazionale e a sostegno di CAPEX e OPEX e dalla realizzazione delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio, necessarie per la concretizzazione del progetto DREAM basato sulla cattura delle emissioni di CO₂ destinate allo stoccaggio.

Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A. è beneficiario del 100% del Grant Agreement, mentre la capogruppo Heidelberg Materials AG la affianca con il ruolo di Affiliated Entity.

La tecnologia

Il forno di produzione del clinker grigio (con una capacità autorizzata di 1 Mt/anno) sarà convertito alla tecnologia Oxyfuel Advanced, sviluppata internamente da Heidelberg Materials, abbinata a una cattura criogenica della CO₂. L’ossigeno puro sarà alimentato con una soluzione ibrida di produzione in situ e fornitura tramite pipeline. La linea di produzione del clinker bianco (con una capacità autorizzata di 187.500 t/anno) sarà dotata di alimentazione con combustibili alternativi e un sistema di cattura a solventi (ammine) di ultima generazione. L’integrazione termica tra le due linee produttive rappresenta un elemento di forte innovazione e consentirà di ottimizzare il recupero di calore per fornire l’energia termica necessaria per l’esercizio dell’impianto con ammine, massimizzare così l’efficienza complessiva dell’impianto. Il parziale ri-processamento dei gas esausti nella configurazione integrata consentirà di massimizzare anche il tasso complessivo di cattura di CO₂ 

La CO₂ catturata verrà trasportata tramite pipeline attraverso la Pianura Padana e immagazzinata nei giacimenti esausti del mare Adriatico. 

Il valore del progetto DREAM non è legato solo al sito di Rezzato-Mazzano, ma anche al suo ruolo di “modello replicabile” per l’intera industria del cemento italiana ed europea.  La realizzazione di DREAM dimostrerà, infatti, che la decarbonizzazione totale è tecnicamente ed economicamente possibile anche in aree non costiere, aprendo la strada a una nuova generazione di impianti carbon-captured di altri emettitori del settore hard-to-abate e non solo. 

L’impianto, una volta operativo, permetterà di catturare la quasi totalità delle emissioni di CO₂ generate in 10 anni. 

Oltre alla dimensione di innovazione tecnologica, DREAM è pienamente coerente con l’evoluzione del mercato italiano del cemento e delle costruzioni sempre più orientato a soluzioni sostenibili. Il settore, infatti, sta affrontando una duplice sfida a livello nazionale: rigenerare un patrimonio edilizio datato e rispondere alle richieste di implementazione di breve termine del PNRR e delle grandi opere pubbliche. 
In questo ambito, cementi a ridotte emissioni o carbon-captured rappresentano un elemento essenziale del contesto.

Infografica che illustra il processo per la cattura e il riutilizzo del carbonio nel settore industriale.
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Q&A

Che cos'è la Cattura del Carbonio?

CCS è l'abbreviazione di Carbon Capture and Storage (cattura e stoccaggio del carbonio), l’obiettivo della CCS è ridurre le immissioni di CO₂ nell'atmosfera. La CO₂ viene catturata da uno o più punti di emissione e successivamente trasportata, tramite infrastrutture e/o mezzi, verso i siti di stoccaggio, come formazioni geologiche sotterranee, per essere immagazzinata in modo permanente e sicuro.
 

Perchè la CCS?

Consapevoli che il mondo continuerà ad aver bisogno del cemento (e del calcestruzzo) anche nel futuro, dobbiamo impegnarci a ridurre le emissioni di CO₂ per contribuire a fronteggiare il cambiamento climatico globale. L’ambizione di riduzione delle emissioni mediante ottimizzazione di processo e prodotto, nonché nell’implementazione dei principi dell’economia circolare, è particolarmente sfidante per i settori cosiddetti ‘hard to abate’ (HtA). Si tratta di industrie nelle quali le emissioni di anidride carbonica sono legate non solo ai processi di combustione, ma anche a reazioni chimiche caratteristiche del processo produttivo e, per questa ragione, “inevitabili”.
 

In che modo la CCS può contribuire a combattere il cambiamento climatico?

La cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) è una delle più avanzate soluzioni tecnologiche in grado di contribuire come leva sinergica a una significativa riduzione delle emissioni in atmosfera di CO₂ derivante da attività industriali.

A cosa serve la CCS?

La CCS sarà fondamentale per decarbonizzare le industrie energivore e con emissioni di CO₂ “inevitabili”, in quanto legate al processo di trasformazione delle materie prime, come l’industria del cemento.

Quanto è importante la CCS per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi?

L'obiettivo principale dell'Accordo di Parigi è rafforzare la risposta globale alla minaccia del cambiamento climatico - limitando l'aumento della temperatura globale al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali - e perseguire gli sforzi per limitare ulteriormente l'aumento della temperatura a 1.5°C.
 

Cementeria di Rezzato-Mazzano

Cementeria di Rezzato-Mazzano.

Cementeria di Rezzato-Mazzano

Cementeria di Rezzato-Mazzano.

Panorama Cementeria Rezzato-Mazzano.jpg

Cementeria Rezzato-Mazzano.jpg.

Cementeria di Rettazo-Mazzano

Cementeria di Rettazo-Mazzano.