DREAM (Decarbonisation of the Rezzato and Mazzano cement plant)

DREAM

Il primo progetto di decarbonizzazione 
full-scale in Italia disegnato per la 
cementeria di Rezzato-Mazzano (BS) 

Avviato DREAM: Decarbonisation of the Rezzato And Mazzano cement plant

Il progetto, dopo la firma del Grant Agreement per l’Innovation Fund dell’Unione Europea lo scorso marzo, entra ora nel vivo del suo sviluppo.

Si è svolto lunedì 13 aprile il kick-off meeting del progetto DREAM (Decarbonisation of the Rezzato and Mazzano cement plant), un incontro che segue l’avvio ufficiale della sua realizzazione nell’ambito dell’Innovation Fund dal 1° Aprile 2026. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti di Heidelberg Materials Italia, della Capogruppo Heidelberg Materials AG e di CINEA, l’Agenzia Europea per il Clima, le Infrastrutture e l’Ambiente, responsabile della gestione del programma.

Durante l’incontro è stato presentato il progetto con un focus sulla tecnologia di cattura della CO₂ prevista per la cementeria di Rezzato–Mazzano e sul suo ruolo nella filiera della Carbon Capture and Storage (CCS, ovvero cattura e stoccaggio del carbonio), che include anche trasporto e stoccaggio della CO₂ catturata nei giacimenti di gas esauriti al largo delle coste di Ravenna. Una riunione tecnica in cui sono stati inoltre illustrati il piano di lavoro, le principali fasi del progetto, tempi, milestone e deliverable e il quadro economico, in linea con quanto previsto dal Grant Agreement (il contratto che regola il finanziamento concesso dalla Commissione Europea) firmato tra Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A. e CINEA a marzo. CINEA ha infine illustrato modalità di gestione, monitoraggio e comunicazione dei progetti finanziati dall’Innovation Fund.

Il kick-off meeting ha rappresentato un momento chiave di confronto e di allineamento fra l’Azienda e CINEA, confermando il contesto di riferimento del progetto DREAM e le basi per il suo sviluppo in linea con i requisiti del sistema di riferimento lump-sum.
Dallo scorso 1° aprile il progetto DREAM è, infatti, ufficialmente iniziato con l’ambizioso obiettivo di diventare il primo modello di business di successo su larga scala del settore cemento nella filiera della CCS in Italia e rispettare gli obblighi contrattuali definiti con il Grant Agreement. 

A novembre 2025, DREAM era stato selezionato tra i progetti candidati alla preparazione dell’Accordo con CINEA nell’ambito del bando Innovation Fund dell’Unione Europea, uno dei principali programmi di finanziamento per tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. 
Con la firma del Grant Agreement il progetto finanziato “ha preso vita” e ha iniziato a seguire il suo iter procedurale per raggiungere finalità tecnico-economiche in linea il programma approvato da CINEA per beneficiare dei finanziamenti europei.

Passaggio fondamentale sarà la decisione finale di investimento da parte della Capo Gruppo (Heidelberg Materials AG) che sarà favorita da diversi fattori abilitanti, tra cui la definizione chiara del quadro regolatorio e legislativo CCS in Italia e del relativo schema di incentivi a livello nazionale e dalla realizzazione delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio, necessarie per la concretizzazione del progetto DREAM basato sulla cattura delle emissioni di CO₂.
Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A. è beneficiario con il 100% del Grant Agreement, mentre la capogruppo Heidelberg Materials AG la affianca con il ruolo di Affiliated Entity.

 

Il progetto CCS DREAM

DREAM rappresenta il primo progetto CCS su scala industriale del settore cemento in Italia, con l’obiettivo di implementare una soluzione di cattura su misura altamente innovativa per la decarbonizzazione di entrambe le linee produttive della cementeria di Rezzato–Mazzano, in provincia di Brescia.

Per la cattura della CO₂, il progetto prevede due tecnologie differenti, una per ciascuna delle due linee di produzione del clinker, il semilavorato che sta alla base del cemento. La linea di cottura del clinker grigio sarà convertita alla tecnologia di ossicombustione, per la produzione di gas esausti di processo più ricchi in CO₂ e la sua cattura sarà completata con un processo criogenico. 

Per la linea di produzione del clinker bianco è invece stata progettata una soluzione di cattura post-combustione (assorbimento chimico) a base di un solvente. Attraverso un sistema di recupero del calore di scarto delle due linee produttive opportunamente interconnesse, sarà soddisfatto ampiamente il fabbisogno di energia termica necessario per la rigenerazione del solvente. Inoltre, parte dei gas in uscita dalla unità criogenica saranno riprocessati in ingresso alla linea di cottura del forno bianco. Il beneficio globale sarà non solo la massimizzazione dell’’efficienza energetica ma anche del tasso di cattura.

La CO₂ catturata sarà trasportata tramite pipeline per poi essere iniettata nei siti di stoccaggio geologico, giacimenti di gas esauriti al largo della costa di Ravenna, in modo permanente e sicuro dopo il 2032.

 

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