Cosa si intende per EPD?

In questo articolo firmato Claudia Gistri di Certiquality, tratto dal blog di Italcementi, si spiega in maniera molto esaustiva che cosa si intende per EPD e quali sono i vantaggi per un'azienda nell'adottare questo standard di certificazione, 

Un’EPD (Environmental Product Declaration) è un documento che rendiconta i potenziali impatti ambientali associati alla realizzazione di un prodotto/servizio, lungo il suo ciclo di vita, mediante l’applicazione della metodologia LCA (Life Cycle Assessment), una metodologia standardizzata regolata dalle Norme ISO 14040: 2006 e ISO 14044: 2018.

La Norma che regola, nello specifico, lo sviluppo di un’EPD è la UNI EN ISO 14025: 2010 (Etichette e dichiarazioni ambientali - Dichiarazioni ambientali di Tipo III - Principi e procedure), che specifica i requisiti applicabili nel momento in cui si intende elaborare l’EPD di uno prodotto o di un servizio.

Come definito dalla Norma, un’EPD è un’etichetta ambientale di III tipo, ossia uno strumento di informazione ambientale volontario e non valutativo, che:

  • contiene i dati relativi ai potenziali impatti ambientali generati da prodotti e servizi nell’arco del loro intero ciclo di vita;
  • può essere sviluppata per tutti i prodotti, indipendentemente dal loro uso o posizionamento nella catena produttiva, che devono essere classificati in gruppi ben definiti (categorie di prodotto), al fine di consentire il confronto tra dichiarazioni ambientali di prodotti funzionalmente equivalenti;
  • deve essere sottoposta a verifica e convalida da parte di ente terzo, al fine di garantire la completezza, l’esaustività e la veridicità delle informazioni in essa contenute;
  • è amministrata da un "Programme Operator";
  • è elaborata sulla base di una serie di regole (Product Category Rules - PCR) da seguire, specifiche per ciascuna categoria di prodotto, approvate nell’ambito di un determinato ‘’Programma di dichiarazione ambientale’’, sviluppato dal Programme Operator di riferimento.

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