Parco della Rinascita Bari: rigenerazione urbana, forestazione e percorsi drenanti con i.idro DRAIN
Il più grande intervento di rigenerazione urbana e ambientale della città
A Bari sta prendendo forma uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana e ambientale realizzati negli ultimi anni nel Mezzogiorno. Il Parco della Rinascita, in fase di completamento nell'area sud della città, trasformerà oltre 14 ettari dell'ex stabilimento Fibronit in un sistema di aree verdi, percorsi, piazze e servizi dedicati alla collettività, creando una connessione tra i quartieri Japigia, Madonnella e San Pasquale.
L'intervento punta a ricucire il rapporto tra città, comunità e natura attraverso la messa a dimora di oltre 1.700 alberi e la creazione di spazi dedicati allo sport, alla socialità e alla cultura. Le nuove piantumazioni consentiranno di assorbire oltre 700 tonnellate di CO₂ all'anno, contribuendo al miglioramento della qualità dell'aria, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e alla resilienza ambientale del territorio.
Tra gli elementi caratterizzanti del progetto vi è la realizzazione di una rete di percorsi pedonali, ciclabili e dedicati alla mobilità dolce, per i quali è stato scelto il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN di Heidelberg Materials. Una soluzione coerente con la strategia complessiva del parco, orientata alla gestione sostenibile delle acque meteoriche, alla riduzione dell'impatto ambientale e alla realizzazione di spazi pubblici accessibili e inclusivi.
Un investimento strategico per la città
Commissionato dal Comune di Bari, il Parco della Rinascita è sostenuto da un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro, di cui 11,5 milioni provenienti dal PNRR per “Inclusione e coesione”, 3,5 milioni dalla Regione Puglia e 1,5 milioni destinati alle opere indifferibili.
L'intervento è realizzato dall'ATI composta da De Grecis COS.E.MA. Verde S.r.l., COBAR S.p.A. e Giustiniana S.r.l., mentre la progettazione è stata affidata a un raggruppamento multidisciplinare coordinato dallo Studio Associato Fuzio di Bari.
Un progetto nato dal dialogo con la città
Il Parco della Rinascita nasce da un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto cittadini, associazioni e il Comitato cittadino ex Fibronit. L'obiettivo non era soltanto realizzare una nuova area verde, ma restituire alla città un luogo capace di generare nuove relazioni tra persone, natura e quartieri, trasformando un sito a lungo sottratto alla collettività in una nuova risorsa urbana.
L'intervento interessa una superficie di circa 146.850 m² lungo via Caldarola, in una posizione strategica tra il tessuto urbano consolidato e le principali direttrici di connessione cittadine. La realizzazione del parco è stata resa possibile dal completamento delle attività di bonifica e messa in sicurezza ambientale, concluse nel 2022 con il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica e della piena fruibilità del sito. Da allora, l'ex area industriale è stata ripensata come una nuova infrastruttura verde con funzioni ambientali, sociali e culturali.
Le indicazioni emerse durante il percorso partecipativo hanno orientato gli obiettivi del progetto:
• valorizzare la memoria e l'identità del luogo;
• rafforzare le connessioni tra i quartieri attraverso un sistema integrato di spazi aperti;
• creare nuove polarità dedicate all'incontro, allo sport, al benessere e alla cultura;
• incrementare biodiversità, qualità paesaggistica e valore ecologico;
• favorire accessibilità, inclusione e sicurezza degli spazi pubblici;
• garantire una gestione sostenibile del parco nel lungo periodo.
Il masterplan del Parco della Rinascita
Il concept progettuale si basa sulla realizzazione di un grande parco multifunzionale in grado di integrare sport, socialità, memoria, biodiversità e spazi pubblici all'interno di un unico sistema paesaggistico.
Le direttrici urbane esistenti sono state reinterpretate e trasformate in una rete di percorsi che attraversa l'intero parco, collegando una serie di nuove polarità dedicate alle attività sociali, culturali e ricreative. L'obiettivo è creare un sistema di spazi aperti interconnessi, capace di favorire incontro, benessere e partecipazione, restituendo alla città un luogo vissuto e frequentato durante tutto l'arco della giornata.
Il parco è concepito come un ambiente flessibile, nel quale piazze, aree gioco, percorsi e attrezzature pubbliche dialogano tra loro per rispondere alle diverse esigenze dei cittadini e migliorare la qualità della vita urbana. Il masterplan prevede:
• aree gioco innovative e inclusive;
• percorsi vita e aree fitness;
• playground sportivi;
• piazze e spazi per eventi, tra cui la Piazza d'Acqua e la Piazza Yin e Yang;
• giardino botanico e giardino delle aromatiche;
• Anfiteatro Maria Maugeri, dedicato alla memoria della cittadina simbolo della battaglia per la bonifica dell'area;
• area basket;
• bocciofila;
• punti ristoro e servizi;
• percorsi didattici e naturalistici.
A completare il sistema sono previsti nuovi impianti di illuminazione, videosorveglianza e connettività Wi-Fi, oltre a tre accessi principali lungo via Caldarola che garantiranno la piena integrazione del parco con i quartieri circostanti. L'intervento è stato inoltre progettato secondo principi di accessibilità universale, con percorsi privi di barriere architettoniche e spazi pensati per una fruizione inclusiva da parte di tutte le fasce d'età.
I percorsi del Parco della Rinascita: accessibilità, mobilità dolce e permeabilità
Con circa 17.000 metri quadrati di camminamenti e itinerari, il sistema dei percorsi rappresenta uno degli elementi portanti del progetto. Oltre a collegare tra loro spazi ricreativi, aree sportive, piazze e zone naturalistiche, costituisce una vera e propria infrastruttura di mobilità dolce che favorisce gli spostamenti pedonali e ciclabili, migliorando l'accessibilità e la continuità tra i quartieri che gravitano attorno al nuovo polmone verde della città. L'intero sistema è stato realizzato con il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN di Heidelberg Materials, adottato per percorsi pedonali, ciclopedonali e jogging, oltre che per la viabilità a carrabilità leggera destinata alle attività di manutenzione. La pavimentazione contribuisce a definire la fruibilità, l'accessibilità e la permeabilità dell'intero sistema di spazi aperti. Per la realizzazione sono previsti circa 2.400 m³ di i.idro DRAIN, forniti dall'impianto Heidelberg Materials di Triggiano San Giorgio (BA) e posati da Ibuild Italia, la società del gruppo specializzata nella realizzazione di pavimentazioni in calcestruzzo. "i.idro DRAIN è una soluzione che abbina le caratteristiche drenanti del materiale a una ridotta impronta carbonica. In un progetto come il Parco della Rinascita, dove sostenibilità ambientale, gestione delle acque meteoriche e qualità degli spazi pubblici rappresentano obiettivi centrali, questa tecnologia ha consentito di coniugare esigenze funzionali e prestazionali con una particolare attenzione agli aspetti ambientali", afferma Antonio Suscetta, tecnico commerciale Heidelberg Materials per l'area Puglia e Basilicata.
La realizzazione dei percorsi drenanti
Per garantire la continuità delle prestazioni drenanti, il calcestruzzo i.idro DRAIN è stato posato su un sottofondo in misto granulare drenante. Gli spessori sono stati differenziati in funzione delle destinazioni d'uso: la maggior parte dei percorsi presenta uno spessore di 15 cm, mentre circa 4.000-5.000 m² di percorsi jogging e ciclopedonali sono stati realizzati con spessore di 10 cm.
La squadra di Ibuild Italia ha seguito tutte le fasi esecutive, dalla stesa alla compattazione del materiale fino alla successiva protezione delle superfici durante la fase di maturazione, garantendo il raggiungimento delle prestazioni meccaniche e drenanti previste dal progetto. Oltre ai percorsi in i.idro DRAIN, Heidelberg Materials ha fornito i calcestruzzi destinati alla realizzazione di opere accessorie quali cordolature e muretti, mentre per l'area skatepark è stato impiegato i.pro PAVIMIX, la soluzione sviluppata per la realizzazione di pavimentazioni industriali in calcestruzzo.
i.idro DRAIN: gestione delle acque e sostenibilità
Grazie a una specifica selezione degli aggregati e a un mix design ottimizzato, il calcestruzzo i.idro DRAIN garantisce una capacità drenante fino a 100 volte superiore a quella di un terreno naturale, favorendo l'infiltrazione delle acque meteoriche e contribuendo al mantenimento del naturale ciclo dell'acqua.
Alle prestazioni idrauliche del prodotto si affiancano caratteristiche di sostenibilità legate all'impiego di TERMOCEM GREEN CEM III/A 42,5 N, un cemento d'altoforno contenente oltre il 40% di materiale riciclato pre-consumo. “Prodotto nello stabilimento Heidelberg Materials di Cagnano Amiterno (AQ), il legante presenta emissioni di CO₂ inferiori a 550 kg/t, rispetto a valori generalmente superiori a 750 kg/t per un tradizionale cemento CEM I. Grazie alla sostituzione di parte del clinker con loppa d'altoforno (40% di loppa e 60% di clinker) e all'ottimizzazione del processo produttivo, la soluzione garantisce il rispetto del contenuto di materia riciclata previsto dai CAM e consente di ridurre l'anidride carbonica incorporata fino al 30% rispetto a pavimentazioni equivalenti realizzate con materiali tradizionali”, spiega Marco Sandri, Direttore Tecnico Ibuild Italia.
La struttura porosa del materiale favorisce il drenaggio profondo delle acque meteoriche, limita ristagni e ruscellamenti superficiali e riduce la presenza di superfici bagnate o scivolose, contribuendo a migliorare la sicurezza e la percorribilità dei percorsi pedonali e ciclopedonali. La superficie continua e priva di giunti garantisce inoltre elevata accessibilità e, ove necessario, carrabilità leggera. Grazie al maggiore effetto albedo rispetto alle superfici bituminose, le pavimentazioni drenanti possono ridurre la temperatura superficiale estiva fino a 30°C, contribuendo alla mitigazione dell'isola di calore urbana. I valori di SRI (Solar Reflectance Index), pari a 33 nella versione grigia e 46 in quella bianca, superano ampiamente il minimo previsto dai CAM (29), migliorando il comfort negli spazi aperti.
Forestazione urbana e biodiversità: un nuovo polmone verde per Bari
Il cuore del progetto è rappresentato dal vasto intervento di rinaturalizzazione e forestazione urbana, concepito per trasformare il Parco della Rinascita in una vera infrastruttura ecologica al servizio della città.
L'impianto paesaggistico combina differenti livelli di vegetazione e funzioni ambientali, integrando forestazione arborea e arbustiva, aree d'ombra a pronto effetto, prati ornamentali, rustici e fioriti, collezioni di rampicanti e specie mediterranee. L'obiettivo è creare un mosaico di ambienti capace di massimizzare biodiversità, qualità paesaggistica e fruibilità degli spazi, ottimizzando al tempo stesso la gestione di una superficie di oltre 14 ettari.
Il piano del verde prevede la messa a dimora di 1.300 alberi destinati alla forestazione urbana, 451 alberi a pronto effetto, 51.861 arbusti, 71.046 specie tappezzanti, 1.810 rampicanti e 8.374 erbacee, configurando uno dei più significativi interventi di forestazione urbana realizzati negli ultimi anni nel Mezzogiorno.
I benefici attesi vanno oltre il miglioramento del paesaggio. Oltre a contribuire all'assorbimento della CO₂, le specie selezionate favoriranno la cattura di polveri sottili (PM10 e PM2,5), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e altri inquinanti atmosferici, contribuendo al miglioramento della qualità dell'aria in un'area storicamente interessata da elevate pressioni urbane e veicolari.
La componente vegetale è inoltre parte integrante della strategia di gestione sostenibile delle acque meteoriche. Insieme alle pavimentazioni drenanti, le aree verdi e le zone di infiltrazione contribuiscono ad assorbire e rallentare il deflusso delle acque piovane, riducendo il rischio di allagamenti e favorendo la ricarica naturale del suolo. A supporto del sistema è previsto un impianto irriguo differenziato per alberature, aiuole e prati, progettato per ottimizzare l'uso della risorsa idrica e contenere i costi di gestione.
Più che un semplice parco urbano, il Parco della Rinascita si configura come una infrastruttura verde multifunzionale, capace di integrare natura, resilienza climatica, gestione delle acque, socialità e qualità dello spazio pubblico. Un intervento che restituisce alla città un'area per decenni associata all'ex Fibronit, trasformandola in un nuovo polo ambientale e sociale destinato a migliorare in modo duraturo la qualità urbana di Bari.
Posizione
Via Caldarola 13270126 Bari (Italia)
Parco Rinascita_Vista aerea.
Studio RP Bari
Parco della Rinascita_Bocciodromo.
Studio RP Bari
Pavimentazioni i.idro DRAIN Parco Rinascita.
Parco Rinascita_Vista aerea.
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Parco della Rinascita_Bocciodromo.
Studio RP Bari
Pavimentazioni i.idro DRAIN Parco Rinascita.