Bari Sardo: pavimentazioni drenanti per una litoranea rinnovata

A Bari Sardo, lungo la costa orientale della Sardegna, la riqualificazione della litoranea tra la Torre di Barì e Bucca ’e Strumpu restituisce spazio al paesaggio e alla vita all’aperto. Premiato con il terzo posto al CITY’SCAPE Award 2026, nell’ambito di una selezione di 416 progetti da 32 Paesi, l’intervento integra messa in sicurezza della viabilità, mobilità pedonale e ciclabile, accessi alla spiaggia e valorizzazione della pineta. Le pavimentazioni drenanti in i.idro DRAIN, il calcestruzzo drenante di Heidelberg Materials, contribuiscono a questi obiettivi, coniugando la fruibilità dei nuovi percorsi con la permeabilità delle superfici.

Una nuova relazione tra strada, pineta e mare
Il tratto costiero oggetto della nuova sistemazione era già frequentato e attraversato quotidianamente, ma nel tempo aveva risentito della sovrapposizione tra traffico, parcheggi, passaggi verso il mare e afflusso turistico. La strada e gli spazi adiacenti presentavano un’organizzazione frammentata, nella quale la presenza delle automobili condizionava il rapporto con il verde e la fruizione degli spazi. La sfida era riorganizzare un luogo intensamente vissuto, conservandone l’identità e rendendolo più sicuro e accogliente.
Promossa dal Comune di Bari Sardo, l’opera interessa circa 13.920 m² di superfici complessivamente ridisegnate, tra aree verdi, margini riqualificati e 9.500 m² di pavimentazioni drenanti. Il progetto sviluppato da Inhori, studio di architettura e ingegneria con sede in Sardegna, interpreta questo tratto di costa come uno spazio pubblico nel quale muoversi, fermarsi, incontrarsi e raggiungere la spiaggia: una trasformazione che mette in relazione le esigenze della comunità con la qualità ambientale e paesaggistica del litorale. 
La volontà di preservare l’identità del luogo ha guidato anche il confronto con gli enti di tutela, tra cui la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. La riqualificazione si è così inserita in un percorso di salvaguardia della fascia costiera dell’Ogliastra, nel rispetto dei vincoli relativi al demanio marittimo e delle previsioni del Piano di Utilizzo dei Litorali (P.U.L.) adottato dal Comune di Bari Sardo. Il recupero degli spazi per la comunità è stato quindi sviluppato in coerenza con le esigenze di protezione del paesaggio costiero.

Mobilità lenta e sicurezza: il nuovo assetto della litoranea 
La progettazione esecutiva ha offerto l’opportunità di rivedere l’assetto della litoranea, partendo da un progetto definitivo già finanziato. Pur entro tempi stretti e risorse prestabilite, i progettisti hanno riesaminato le scelte alla luce delle caratteristiche del luogo e delle esigenze espresse dall’Amministrazione. La revisione ha portato a modificare diverse soluzioni, con l’obiettivo di ridurre lo spazio occupato dalla viabilità e rendere più continui e fruibili i collegamenti tra strada, pineta e spiaggia.
L’introduzione del senso unico di marcia e del limite di velocità di 30 km/h ha permesso di riorganizzare la sezione stradale e distinguere i percorsi pedonali dagli spazi destinati ai veicoli. La moderazione del traffico si accompagna così a una distribuzione più ordinata dei flussi e a una maggiore attenzione agli spostamenti lenti, in un contesto nel quale la strada serve anche gli accessi al mare e le attività stagionali.
I parcheggi, in precedenza distribuiti lungo il fronte della pineta, sono stati ridotti e arretrati a monte. Questo spostamento ha liberato il margine verde e consentito di recuperare gli slarghi costieri, prima occupati dalla sosta delle automobili, come spazi per fermarsi e attraversare il litorale. Percorsi, aree fitness e attrezzature ludiche all’aperto ampliano le possibilità di utilizzo della nuova sistemazione, affiancando alla funzione di collegamento quella di luogo da vivere.

Il paesaggio prende forma attraverso il verde e i materiali
La continuità tra il percorso e la pineta è stata recuperata rimuovendo le barriere in legno che li separavano. Questa scelta ha reso la vegetazione parte integrante della nuova sistemazione: le piante contribuiscono a definire gli spazi e a raccordare il percorso con la pineta, rafforzando il rapporto con l’ambiente naturale.
La sistemazione del verde valorizza cisto, lentischio, fichi d’India e macchia mediterranea già presenti. Nuove piantumazioni a basso fabbisogno idrico completano la vegetazione esistente e creano, in alcuni punti, piccoli giardini mediterranei asciutti. Il rinnovamento si sviluppa così a partire dai caratteri botanici del luogo, mantenendo riconoscibile l’identità del paesaggio costiero.
La stessa attenzione guida la scelta degli arredi e dell’illuminazione. Le rocce di granito consentono di sostare lungo il percorso e proteggono la pineta dall’ingresso delle automobili, integrando due funzioni in un elemento coerente con il contesto. Il richiamo alle forme naturali caratterizza anche i corpi illuminanti, disegnati come rami: la luce accompagna il cammino e mette in risalto la vegetazione, le aree di sosta e gli accessi alla spiaggia.

Pavimentazioni drenanti i.idro DRAIN: la soluzione Heidelberg Materials
La permeabilità delle superfici è parte di questa trasformazione. i.idro DRAIN è un calcestruzzo drenante per pavimentazioni continue nel quale la selezione degli aggregati e la formulazione della miscela creano una struttura porosa, attraversabile dall’acqua. Le caratteristiche del materiale lo rendono adatto a percorsi pedonali e ciclabili, aree di sosta e strade secondarie a bassa velocità, destinazioni coerenti con la riorganizzazione della litoranea. La continuità delle superfici favorisce inoltre l’accessibilità e la fruibilità dei percorsi.
Il prodotto presenta una percentuale di vuoti compresa tra il 15% e il 25% e una capacità drenante che, in funzione della formulazione e della granulometria, varia da 200 a oltre 1.000 litri/m² al minuto, fino a 100 volte superiore a quella di un terreno naturale. La struttura porosa favorisce il passaggio delle acque meteoriche attraverso la pavimentazione e la loro infiltrazione nel terreno, contribuendo al mantenimento del ciclo naturale dell’acqua e a condizioni più favorevoli per gli apparati radicali delle alberature. La riduzione del deflusso superficiale e dei ristagni migliora anche la percorribilità e la sicurezza dei percorsi destinati alla mobilità dolce.
Alle prestazioni drenanti si affianca il contributo alla mitigazione delle isole di calore urbano: le colorazioni chiare riflettono maggiormente la radiazione solare e possono contenere il surriscaldamento delle superfici rispetto alle pavimentazioni bituminose tradizionali, con differenze di temperatura superficiale estiva che possono raggiungere 30 °C. I valori di Solar Reflectance Index (SRI), pari a 33 nella versione grigia e a 46 nella versione bianca, superano il valore minimo di riferimento previsto dai CAM, pari a 29, contribuendo al comfort degli spazi aperti. Un aspetto sempre più rilevante nel contesto di un riscaldamento ormai consolidato, che rende più frequenti e intense le ondate di calore, con temperature estive spesso oltre i 40 °C, anche in Sardegna.
Il profilo ambientale della soluzione è inoltre comunicato in modo trasparente attraverso l’EPD, la dichiarazione ambientale di prodotto, che ne documenta gli impatti lungo il ciclo di vita. La scelta di i.idro DRAIN lega così le esigenze di fruibilità della litoranea all’attenzione per il suolo, l’acqua e il comfort degli spazi aperti.

La posa di Ibuild Italia
La posa di i.idro DRAIN è stata effettuata da Ibuild Italia, società del gruppo Heidelberg Materials specializzata nella realizzazione di pavimentazioni in calcestruzzo. Le lavorazioni si sono svolte in un cantiere nel quale occorreva coordinare viabilità, sottoservizi, sistemazioni paesaggistiche e accessibilità del litorale. Attraverso il confronto con progettisti, direzione lavori e impresa, Heidelberg Materials ha messo a disposizione competenze sul materiale e sulla sua messa in opera, concorrendo all’obiettivo condiviso di restituire alla comunità uno spazio sicuro, funzionale e coerente con il paesaggio. L’attività di posa si è sviluppata in due periodi distinti, tra maggio e giugno 2024 e tra aprile e giugno 2025, interessando fasce diverse della litoranea. L’organizzazione delle lavorazioni rispondeva alla necessità di procedere per fasi, conciliando l’avanzamento del cantiere con la fruizione stagionale della costa. 
Una volta steso il prodotto, le squadre hanno provveduto alla compattazione e alla protezione delle superfici durante la maturazione, passaggi determinanti per la qualità della pavimentazione. Il controllo del grado di costipazione permette di ottenere il corretto equilibrio tra resistenza meccanica e quantità di vuoti, preservando la capacità drenante del materiale. La cura delle fasi esecutive, insieme alla continuità del drenaggio assicurata da un sottofondo adeguatamente progettato, consente di tradurre le caratteristiche di i.idro DRAIN in una pavimentazione rispondente alle esigenze funzionali e paesaggistiche dell’intervento.

Un’opera complessa, anche sotto la superficie
Il quadro economico complessivo dell’opera è pari a 1.956.000 euro, di cui 1.359.156,80 euro destinati ai lavori, 18.036,24 euro agli oneri della sicurezza e 95.931,29 euro alla fornitura dell’illuminazione.
Una parte importante delle risorse è stata destinata alle sistemazioni fognarie, agli interventi sulla rete idrica, ai cavidotti e alle predisposizioni per l’interramento delle linee tecnologiche, oltre che all’impianto elettrico e all’illuminazione pubblica. Queste lavorazioni hanno richiesto scavi, rinterri e riorganizzazione dei sottoservizi: quasi un terzo dell’intervento riguarda quindi opere realizzate sotto la quota finita della strada. Si tratta di opere poco percepibili nella nuova litoranea, ma essenziali per il funzionamento e la durata delle sistemazioni visibili.
La programmazione ha dovuto inoltre tenere conto della fruizione turistica del litorale. Per due estati, le attività del cantiere sono state sospese nei mesi centrali della stagione estiva, per poi riprendere all’inizio di ottobre, preservando gli accessi alla spiaggia e la continuità delle attività esistenti. L’opera è stata così realizzata per fasi, rispettando i ritmi e gli usi del luogo.

Il valore del lavoro condiviso, dal cantiere al City’scape Award
Il desiderio di riqualificare la litoranea ha radici lontane e ha assunto, fin dal 2017, il ruolo di obiettivo strategico per l’Amministrazione comunale. La sua realizzazione ha richiesto un lavoro collettivo che ha coinvolto committenza pubblica, sindaco, RUP, uffici tecnici, progettisti, direzione lavori e impresa. La condivisione delle competenze e il controllo di prezzi, lavorazioni e modalità esecutive hanno permesso di affrontare le difficoltà del cantiere e mantenere le scelte progettuali entro le risorse disponibili, conciliando qualità architettonica, prestazioni tecniche e sostenibilità economica.
Questo percorso condiviso ha trovato riconoscimento nel terzo premio al City’scape Award 2026, assegnato alla nuova litoranea alla Triennale di Milano nella categoria “Street landscape & Slow landscape”, dedicata alla mobilità lenta, alle piste ciclabili e alla moderazione del traffico. Il premio è arrivato nell’ambito di una selezione di 416 progetti provenienti da 32 nazioni, portando Bari Sardo sul podio insieme a Barcellona e Rotterdam. Il riconoscimento valorizza in particolare la capacità del progetto di integrare l’infrastruttura nel paesaggio costiero, esaltandone i caratteri naturali e migliorandone la fruibilità, attraverso soluzioni che coniugano sicurezza, accessibilità e qualità degli spazi pubblici.
Il valore dell’intervento si misura soprattutto nell’uso quotidiano di questo tratto di costa. La riduzione dello spazio occupato dalle automobili, la continuità con la pineta e l’impiego di superfici drenanti costruiscono un rapporto più equilibrato tra infrastruttura e paesaggio. In questo insieme, i.idro DRAIN e la posa di Ibuild Italia contribuiscono alla qualità delle nuove pavimentazioni, accompagnando il primo tassello di una strategia costiera più ampia: rendere il litorale sicuro e accessibile, restituendo alla comunità nuove possibilità di viverlo.

 

Crediti progettuali

Committente: Comune di Bari Sardo
Sindaco: Dott. Ivan Mameli
RUP: Geom. Francesco Pala
Ufficio tecnico: Arch. Loredana Demurtas
Impresa: Perino Appalti s.r.l., Alessio Perino - Assistente Cantiere: Ing. Marco Nieddu
Progetto e Direzione Lavori: Studio Inhori — Arch.Davide Fancello, Ing. Francesco Columbu, Arch. Agnese Mavuli, Arch. Marco Fois
Archeologa: Anna Falconi
Geologo: Pierluigi Fadda
Assistente alla Direzione Lavori: Geom. Andrea Pilloni
Fotografie: Mauro Prevete - Davide Fancello

Riccardo Pasa

Responsabile Ibuild Italia, società specializzata nella posa di pavimentazioni

Mr. Andrea Cervato

Responsabile Tecnico Commerciale Calcestruzzi i.build

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